Accéder au contenu principal

Conferenza del 12/06/18 di John Michael Schwarting alla Sapienza


                             Conferenza del 12/06/18 di John Michael Schwarting alla Sapienza





In questa conferenza è stata presenta l’opera dell’architetto americano John Michael Schwarting, un architetto, urbanista e professore americano che ha insegnato tra l’altro al programma di Urban and Regional Design at New York Institute of Technology ma pure a Columbia, Yale, Pennsylvania, Cornell, Cooper Union, Syracuse, e l’ Institute for Architecture and Urban Studies.
Presenta il suo libro “Rome Urban Formation and Transformation” che ha preso tutta una vita per essere scritto e designato che descrive la città di Roma e il suo rapporto con il terreno attraverso sezione, prospetti e un’analisi dettagliata da lui fatte.
Introduce questo libro parlando delle nozione d’utopia, e di mondo ideale, che appartengono a concetti di perfezione e di imaginazione, ma che non sono fatti per essere realizzati, ben che l’utopia si muove in un terreno di concretizzazione. Ma l’imagine d’utopia dipende molto del tempo storico, delle referenze e della società.
Secondo lui, la città di Roma propone un equilibrio tra utopia e la sua realizzazione, “a balance between ideal and reality”.
Il rapporto della città con il terreno è molto interessante con i suoi diversi livelli, e la maniera di passare di passare d’un livello alto a più basso e vice versa. Il tessuto è molto interessante e diverso di quali americani. Ha mostrato per esempio “diagramms” della parte storica di roma: di campo Marzio, del Colosseo, di piazza Navona e diverse altre parte di Roma rappresentative delle sue particolarità.
Pero Schwarting avanza che adesso la città è molto più disorientata adesso e sequenziale, e riflette un cambiamento d’un società disorientata pure. Questo libro permettendo di capire meglio l’urbanismo del passto, puoi permettere di fare meglio per il futuro.

Commentaires

Posts les plus consultés de ce blog

Lezione 9: Dentro i Bits. Il mondo raster

Lezione 9 :  Dentro i Bits. Il mondo raster La questione che si poneva al inizio del corso era: come trasmettere a distanza dei segni senza tecnologia? Il sistema di griglia con coordinati puo permettere questo (ex: colorare o remplire la case A3, C3 etc…). Questo è un codice simple facile da capire.   . La case è il valore del pixel. In elettronica , ogni di queste case puo essere considerata come un pixel. Piu sono piccole e numerose in , e più la risoluzione aumenta. Ma come fare per inserire il colore, dato che qua abbiamo la soluzione per il bianco e nero? Si introdusce i codici RGB (o RVB) e CMYK che includono “dati crittografati ( données chiffrées), e nozione come la Profondità di lettura (color depth in inglese ) , anché conosciuta come “bit depth. E sia il numero di bit usati per indicare il colore di un singolo pixel, in una immagine bitmap o in una memoria buffer, sia il numero di bit usati per ogni componente di colore di un singolo pixel...

Lezione 7 bis: Tema d'anno UNLost Line

 Lezione 7 bis: Tema d'anno UNLost Line In questa lezione abbiamo studiato il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz a Roma. Si trova sulla via Prenestina , al 913. Questo Museo si trova in una fabbrica abbandonata, un ex stabilimento del salumificio Fiorucci , accoglie un micro comunità che ne ha fatto un spazio d’arte a partire di 2009. Hanno inserito arte in un luogo di morte. Loro hanno iniziato da occupare la fabbrica illegalmente, ma è pure un atto dimostrativo contro un colosso delle costruzioni proprietario dell’immobile, la Srl Salini. E poprio un esempio dove l’arte diviene catalizzante e permette di proteggere dando una visibilità a questa communita.E un spazio dove “ l’arte salva lo spazio e lo spazio salva l’arte, senza conoscerne la storia ”. http://www.artribune.com/attualita/2015/04/la-storia-del-maam-larte-prende-vita-in-uno-strano-museo-a-roma-1/ -Abbiamo studito anche il caso delle vie cave etrusche ch...